sabato 24 gennaio 2015

Gli scrupoli di un vegano troppo severo©

Di Mary Blindflowers©







Non ti vergogni?”.

Io? E perché?”.

Stai qui seduto al mio stesso tavolo di ristorante, il giorno della mia festa e ordini carne”.

Scusa, non hai detto ordinate quello che volete?”.

Ma che c'entra?”.

Entra quello che esce ed esce quello che entra, anche se non sempre, il cugino di un nostro amico, per esempio, è entrato e non è ancora uscito...”.

Ma chi?”.

Salvo”.

Quello che vendeva il té aromatizzato alla marjuana a quei 4 minchioni di milanesi in un ostello a Londra?”.

Sì, quello”.

Ma se non era erba, che l'hanno arrestato a fare?”.

Truffa”.

Ti va di scherzare! Tu scherzi, mentre il mondo va a rotoli. Quanti siamo a questo tavolo?”.

6”.

Quanti hanno ordinato bistecca e salsicce?”.

Solo io”.

E non ti viene in mente l'idea che forse sei stato indelicato?”.

Neppure sfiorato l'anticamera del cervello, se è per questo”.

Io sono vegano, vi sto invitando a cena per il mio compleanno e tu che fai? Ti mangi la bistecca”.

Mbé? Mica sono vegano io, non ci tengo a salvare il mondo, anzi tendo a mangiare, data la mia convinzione che prima o poi un'enorme conflagrazione ci spazzerà via tra guerre, effetto serra, multinazionali, controistinti animali, finte religioni di idioti integrali... Io mangio”.

Sei un mostro!”.

Me lo dice sempre la mia ex moglie “mostro carnivoro”.

Ha ragione!”.

Ultimamente portava a casa solo frutta e verdura”.

Evidentemente era una persona sensibile”.

Presumo lo fosse mentre si scopava il fruttivendolo. Poteva almeno avere il buon gusto di scoparsi il macellaio”.

Ti rendi conto che gli animali soffrono?”.

Certo, infatti anche tu soffri... Cameriere, grazie, la bistecca bella al sangue eh”.

Sì, signore, al sangue, non si preoccupi”.

Soffro nel vederti mangiare la carne di quelle povere bestie, è aberrante!”.

L'uomo è per sua stessa costituzione un'aberrazione, e anche il gatto eh, sì, anche il gatto, ne sono convinto...”.

Che c'entra il gatto”.

Entra quello che esce e talvolta non esce quello che entra, infatti il mio gatto non esce mai di casa. Aprofittando della sua costante presenza su poltrone e divani di casa, ho cercato di fargli dei discorsi filosofici sulla questione carne, ma non sono affatto riuscito a convincerlo, è un osso duro. Dovresti parlargli tu, magari con te cambia idea. Due olivette se le mangia pure ma poi vuole il pollo se no si mangia i miei stinchi. Ma tu non hai un gatto... hai tre cani... e dimmi, sono vegani, i tuoi cani?”.

Che c'entra!?”.

Esce quello che entra ed entra quello che esce, ti ho visto infatti entrare e uscire dal macellaio ogni tanto...”.

Non per me, per i cani!”.

Ah, ma allora non sono vegani, i tuoi cani!”.

No, è evidente!”.

Che mostri! Perché non li cacci via”.

Sono cani!”.

"Infatti, non dovrebbero vivere con te ma nella foresta, e tu non dovresti andare dal macellaio per sfamarli, si dovrebbero sfamare da soli cacciando. Pensa solo per un istante se improvvisamente tutti gli abitanti del pianeta diventassero vegani e andassero dal macellaio solo per nutrire i loro cani e gatti...”.

Ma è assurdo!”.

"Appunto, è il mondo ideale dei vegani, un mondo in cui tutti gli uomini di buona volontà mangiano pietre e fiorellini continuando ad andare dal macellaio per sfamare gli animali domestici. E comunque il macellaio uccide gli animali ed è un mostro quando ti da la carne per l'alimentazione umana, è un sant'uomo quando ti da gli avanzi per il gatto, senza contare che molti rincoglioniti comprano la bistecca al gatto dopo averlo infilato dentro un comodo e colorato cappottino”.

Va bene, allora diciamo che non dovremmo avere animali in casa, perché la macellazione è ingiusta”.

Perfetto, cani e gatti fuori di casa, nelle foreste, che si procurino il cibo da soli, che peschino, che uccidano per proprio conto... Peccato che le foreste siano poche nel mondo e un animale tenuto in cattività e poi lasciato in libertà alimenta il randagismo. Immagina orde di cani e gatti che invadono la città, abbandonati dai loro padroni, per salvare il mondo, ovviamente. E poi dovremmo andare scalzi, le scarpe di pelle sono fatte con i poveri animali uccisi”.

Ci sono le scarpe in ecopelle!”.

Che è un modo elegante per dire plastica, e non solo ti fa puzzare i piedi come due caciocavalli ammuffiti, ma la plastica inquina... La soluzione è andare scalzi, tutti scalzi a mangiare pietre e margherite, a raccogliere radici nella foresta che non c'è in un Paese che non c'è”.

Sono discorsi deliranti! Che sciocchezze!”.

Se tutti i pescivendoli e i macellai del mondo chiudessero, tutti gli animali domestici tornerebbero nella foresta che non c'è più e mangerebbero animali che non ci sono più, morendo inesorabilmente di fame. I neonati umani crescerebbero senza prodotti di origine animale, dando origine a una nuova razza di vegani che andrebbero in giro con la clava se soltanto mangiassero proteine tali da consentire loro di sollevarla. L'economia di molti Paesi crollerebbe e aprirebbero splendidi negozi di fiori con cui condire l'insalata a base di sassi e radici più o meno amare per stomaci modificati in laboratori vegani e in grado per la prima volta nella storia di digerire le pietre. E tutti sarebbero felici, vegani e contenti tranne il mio povero gatto che tu dovrai convincere a pescare con i suoi artigli in un lago fantastico di una foresta immaginaria di un mondo immaginario e...”.

Mangiati la bistecca se no si raffredda”. 

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venerdì 16 gennaio 2015

Passaggio©

                                                               Di Alessandra Piccoli©




Busso al vuoto

risponde non puoi

è troppo stretto il passaggio

da me a te.

M’infilo di traverso tra costole in tensione

polmoni schiacciati e l’aria tutta fuori

paesaggio cianotico in assenza d’ossigeno

lividi dipinti

come nuvole di panna viola

e radici a terra

abbracciate come serpenti tristi

nei giorni inutili

in una terra arida

di passaggio.



Bibbia D'Asfalto 2013



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mercoledì 14 gennaio 2015

Blu cobalto (Da Metempsicosi, la dinamite di Eva)©

Di Mary Blindflowers©






Blu cobalto cielo 

in piaghe granitizzanti elettroshock 


di giornata gelo, 


cancellato il verde asfodelo 


prenuragico villaggio sole

 
trobeddos mare, 


dentro il delirio emorragico 


del sangue perduto nel viaggio 


verso la città del buio astrale. 


Cancellata anche la capitale 


di un mondo caduto 


dove un medico ha dimenticato


la pinza dentro un anacoluto. 


A Londra gli ospedali funzionano bene.



(In Bibbia D'Asfalto n. 3.)

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