martedì 28 ottobre 2014

Gramsci 2017... e la sinistra digitale 2.0




Il futurista Roberto Guerra rilegge Gramsci, Marx,  Majakoskij, Marinetti…Wilde,…  Reich, Fromm, Marcuse, Deleuze-Guattari, Baudrillard.. Berlinguer, Pasolini, Cacciari, Renzi e Beppe Grillo…

Nell'ebook per Armando editore anche una intervista a Giuseppe Manias de La Biblioteca Gramsciana di Ales..

Gramsci 2017 Dopo Berlinguer... Renzi, Grillo:  per una sinistra italiana nell'era di Internet -
dello scrittore  futurista  Roberto (o Roby) Guerra (già autore sempre per Armando di Futurismo per la Nuova Umanità...e membro de La scuola romana di filosogfia politica), è stato appena edito in eBook dalla prestigiosa editrice romana Armando editore, specializzata in scienze sociali e testi universitari.
Guerra rilegge per via letteraria e futuribile certa storia del progressismo italiano storico aggiornandolo alle news contemporanee di .. Matteo Renzi, dialetticamente anche verso Beppe Grillo, come sintomo mutazione del web anche per la politica italiana (Non quello NO TAV o ecoluddista). Focus su un Gramsci poco ancora approfondito, almeno in chiave mediatica e futuristica,  certe intuizioni di Gramsci sul futurismo e i suoi moniti per un Partito non dogmatico, ma attento al divenire mediatico (all'epoca nascente) e storico, capace di ascoltare i bisogni e i sogni nuovi del popolo, oggi in particolare il People 2.0 dopo la Internet revolution....
Il tutto articolato in termini conoscitivi e in certo futuribile contemporaneo al passo con certa scienza sociale recente e attuale.  Capitoli ad esempio sul sociologo della scienza  - di sinistra - Riccardo Campa (Univ. Jagellonica, Cracovia) e sul Centro Studi sul Futuro IIF di Roberto Paura (Napoli, nonchè su Vitaldo Conte, critico d'arte delle ultiem avanguardie estreme (Belle Arti, Roma). Da segnalare nel volume eBook un breve saggio del futurista anarchico Antonio Saccoccio (Tor Vergata Roma) su Renzo Novatore., una intervista significativa  dell'autore a  Giuseppe Manias, curatore de La Biblioteca Gramsciana, a Graziano Cecchini su Gramsci e il futurismo, a Sandro Giovannini sull'urfuturismo poetico-filosofico.
Ovviamente un testo controcorrente e originale e provocatorio, un recupero del Gramsci ecc secondo Guerra non ancora veramente storicizzato, ma anche Berlinguer ecc: polemico, contro certa vulgata e certo ideologismo-passatismo ancora prevalente.  Un testo con zoom innovativi sui vari Marx...  Pasolini, Cacciari sugli stessi ovviamente Marinetti e  Majakowskij  come futurismo sociale rivoluzionario.
Il Gramsci di Guerra è anche.. già stato presentato in anteprima nel giugno 2013  alla Biblioteca Gramsciana di Ales in Sardegna (luogo natale di Gramsci!) a cura di Giuseppe Manias per un convegno sul futurismo contemporaneo, lo stessp Graziano Cecchini in live set,  discusso in convegni su Gramsci a Salerno dal crtico d'arte Marcello Francolini , segnalato da media nazionali e siti rilevanti,  ad esempio Il Tempo e la Storia di Roma, a  cura di Roberto Bonuglia, giovane associazione culturale romana già premiata dallo stesso presidente G. Napolitano.

Questo breve saggio- secondo Guerra -  “…illustra le potenzialità di una nuova sinistra 2.0 dell'era di Internet, finalmente anti-ideologica, contro le derive sia dell'estrema sinistra nichilista(come già proclamò Berlinguer)  e certi eccessi ecoluddisti e acritici terzomondialisti, , dialettica verso il pensiero evoluto liberale/conservatore e cattolico,  per una nuova visione della società della conoscemza di memoria socialista e nello stesso tempo popperiana., contro il pensiero unico che inquina eccome ancora sia la sinistra storica, sia la necessaria, in democrazia, complementarietà conservatrice.  Per una nuova rotta metaculturale e metapolitica finalmente oltre il novecento ideologico ben noto, sempre un virus in Italia.  In tal senso il primo novecento ci illustra ancora - con diverse sue modulazioni incompiute o poi degenerate, come profondo archetipo, nodi del pensiero italiano progressista ma non solo tutt'oggi poco assimilati dal convenzionalismo storico e sociologico.  Il dinamismo di Renzi, un poco anche  l'esuberanza postweb dello stesso Grillo, pur inaffidabile sul piano strettamente parlamentare, in tal senso sono segni live in ogni caso di mutazione dal Novecento all'era del web. Il discorso riguarda anche certa tradizione socialista, compreso, piaccia o meno, il primissimo fascismo di sinistra, sia le stagioni di Craxi e persino dell'ex premier liberale Berlusconi, sullo sfondo anche l'antipartitocrazia dei primi radicali di Pannella,  non ultimo il grande esperimento incompiuto di Berlinguer e Aldo Moro, neoumanistico, all'epoca le ancora recenti  provocazioni anche ma quale dignità umana e futuribile msiconosciuto  dei vari Reich, Marcuse, Fromm e certa psicosociologia contemporanea. Tutta- se si vuole una tradizione della sinistra troppo anticipatoria (nel senso e nelle congetture, utopica e neoutopica, anche il Wilde straordinario dell'Anima dell'Uomo sotto il socialismo, se si vuole diversamente letteraria), un'altra storia della sinistra neoprogressista possibile...".
Futurismo rottamatore?

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