sabato 18 ottobre 2014

Creature

Di Paolo Aldrovandi



E adoperare la Bibbia
come un sottobicchiere
per vini scadenti,
mentre tutto fuori brucia,
la gente brucia
i cani bruciano
le piazze e le vie tutte bruciano
le auto in doppia fila bruciano
e bruciano insieme ai proprietari,
anche loro in doppia fila da una vita,
come carrelli iper-mercato dentro la gabbia
e fuori, le grida e le sirene,
non mi toccano perché son al sicuro
mentre tutti stanno bruciando sereni,
mentre chiudono le imposte la sera bruciano
e scommettono sul fuoco amico che non esiste
e si scottano le dita come stupidi filosofi,
nel tentare la congettura che fa salire la marea
pronta a lenire, tutto quel calore che brucia
dentro lo stomaco e dentro al petto,
anche una volta imboscato nel letto
che brucia senza emettere suono,
come passi di silenzio annaffiati dalla benzina
in un incendio imbavagliato e cieco
che rantola tra lenzuola e pensieri
di desideri e vortici, che son fantasmi sul soffitto.





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