mercoledì 24 dicembre 2014

Declinano il fato©


Di Gabriel Lure©




Le poesie


non si guardano


indietro


non tracciano


un sentiero


declinano


il fato


solo per un


momento


non sono


totalmente


degrado né


conservano


tutta la 


polvere del


tempo sono


un plagio un


sipario che


delinea il


vento qualche


cuore v'è


grato altri


scongiurano


il tormento


prima o


poi finiranno


loro malgrado


fra la


cenere ed il


cemento sì


da liberare


da questo


incline sgomento


ma fino


allora verseranno


parole nel


silenzio


solo per


eclissare


l'ennesimo


vuoto


immenso

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martedì 23 dicembre 2014

Pareti©


Di Alessandra Piccoli©



Chiusa qui

in un abbraccio di valve

osservo perle e pareti

e mi nutro di me

come suono liscio e monotono

si basta e ripete

resta.

Sento rumori di sabbia e acqua

lì fuori

fammi uscire a respirare

in agorafobica contemplazione

volo liquida e poi cado

tra pa-reti che non scanso

e non mi importa

d’esser donna, pesce o nicchia

nel tuo abisso

in mondovisione.


(Bibbia d'Asfalto 2013)

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sabato 20 dicembre 2014

Natale (Da Incrocio di Rosari 108)©

Mary Blindflowers©



Natale


Pori che assorbono gli umori
della strada
in austera lite con se stessi,
abiti chimera, veli spessi, borse kitch,
turbanti evidenziatore,
gonne all'inguine,
coatti a motore,
corna d'alce in testa
come podromo della festa
chiassosa inusitata,
inutile scontata
e buste di spese,
attese in fila,
sorrisi di stucco stantio,
dentro cene d'alcolico oblio.
Una vecchietta mezza scuscinata
è sola sulla via
ad esercitar la vana acrobazia
di trovare due parole da scambiare,
giusto per dire
non ho ancora voglia di partire.




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venerdì 21 novembre 2014

Il lavamano (Da Incrocio di rosari 108)©

Di Mary Blindflowers©



Le poesie si scrivono piano,
sull'orlo di un lavamano
vecchio
di vita stagnante,
e hanno un che di laido e
ripugnante
feticismo da secchio,
un lieve grumo di patetico
ristoro ed ebetismo
d'estatico ed ingenuo
coro di sirene spente
arenate su spiagge
di roventi chiodi,
sulle poesie cadono
i denti dei ricordi
come foglie a cui asporti
nodi e linfa forte.
La poesia ritinta ha una corte
di idioti ottocenteschi
nei circoli dei salotti
che fanno il verso
a vecchi tromboni
politici corrotti
con la maieutica
per finta.
Ah povero lavamano
d'inutili arabeschi
che non sa,
non sa
che
solo la fame
è poetica,
il resto
è


parentesi patetica.

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mercoledì 19 novembre 2014

Triforcata©

di Mary Blindflowers©

Ipotonia da stress
dopo tortura,
la donna dura ancora
in palpiti di carne esposta
cotta come un'aragosta.
Il prete legge il verbo,
mentre la pelle tira
sulla ruota,
nerbo, pece, strappi
e pinze rosse,
e la strega vola
ad alta quota
e si vede bilocata.
Gira gira anima dannata
che
la minestra del mondo
a raffreddarla con la mano
si perde unghia, superficie e fondo.
Il boia ha la pupilla
triforcata.
Hitler era vegetariano.



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lunedì 10 novembre 2014

Eri bella©

Alessandra Piccoli©



Eri bella come la morte.
Ti ho temuta più
della vita
innamorata di un destino definito
e un occhio ancora
agli angoli nascosti.
Scovavo sempre insetti
pronti a divorare
cibo in digestione
residui di te
e mi orientavo
e ti trovavo
sparsa sopra i tavoli
seducente come un ventre
che tiene e ti contiene
e a volte sputa fuori
le anime

che non sa più tenere.

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sabato 8 novembre 2014

Se son rose fioriranno...

Di Mary Blindflowers




Curiosando su FB ho per caso notato l'inserzione di una nuova casa editrice. 
Leggo: Rogas sta nascendo, inviate i vostri manoscritti: romanzo/raccolta di racconti all'indirizzo mail rogasedizioni@gmail.com. 
Confesso di aver pensato prosaicamente: "vabbé saranno i soliti che chiedono soldi per pubblicare e intanto ti invogliano a mandare...". Siccome però l'esercizio del dubbio è l'unica cosa che rimane a chi ancora pensa senza preconcetti, ritorno metaforicamente sui miei passi avventati e sprofondo nella curiosità, mater scientiae. Domando subito al volo, secca e rapida, se chiedono contributi per la pubblicazione e se pubblicano cartaceo. Rispondono rapidamente in modo per me soddisfacente ed esaustivo: non chiedono contributi e pubblicano libri di carta.

Ottimo. Rispolvero dal cassetto polveroso della memoria mai estinta, dei racconti scritti secoli fa, per celia, come prime prove di scrittura creativa ancora un po' incerta e farraginosa, giusto per capire meglio... 
Rimango favorevolmente colpita dal fatto che hanno letto velocemente e in modo professionale quanto da me inviato, nonostante non avessi la presentazione di qualcuno. Si sa che in Italia, infatti anche editori grandi quanto una mosca, ti leggono solo se ti manda Picone... Rogas legge senza raccomandazione. Comincia a piacermi. E mi garba anche il fatto che non hanno detto sì o no, ma hanno valutato pregi e difetti dell'elaborato in modo puntuale e preciso, creando un dialogo con l'autore, come dovrebbe fare una casa editrice che si rispetti e a cui preme pubblicare autori di qualità. 
Le premesse sembrano buone. Che dire allora? In bocca al lupo alla neonata casa editrice (che aprirà i battenti a gennaio). Se son rose fioriranno, chi vivrà vedrà.  
In un Paese in cui la cultura guarda bilocatamente sé stessa in agonia, non possiamo che augurarci che tra tante sterpaglie, nasca qualcosa di buono, ogni tanto...

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La chiara visione©

Di Paolo Aldrovandi



La chiara visione delle tue forme
è musica a tutto volume che mi bacia
e trema con note vibrando nervi
e tendini che si occupano di me
come una madre lontana
che andavano fieri a cuore scalzo
in connessione combinata
aggrappati al gancio da macello
che tiravano carrozze full-time
lungo binari di organi in attesa
e di partenze razzo verso praterie
e ora che le tue forme sono mani
mi derubo dell’aria malsana
lasciata marcire per anni
e ti dono un nulla che sa di niente
con aspettative dal volto celeste
che mi tirano zappe sui piedi
nel risucchio mentale notturno
infilando note tra denti stanchi
che sciolgono sonniferi
durante passaggi di coperte
al freddo del privato inverno

e la salvezza si avvita occhi
su perni acciaio a forma fallica
del perenne sull’attenti ci siamo
e fabbrica un sogno da regalare
e stende tappeti su cui sedere
parcheggiando il silenzio alle spalle.

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venerdì 7 novembre 2014

Brizzi© (Da Incrocio di rosari 108©)

Di Mary Blindflowers


E che bello il professore
amico del potere
che va a cena
con giudici e cultori
della Bologna bene,
che bello questo finto rosso
con le mani in pasta
che all'Università
va quanto basta
per non essere fantasma
evanescente,
da cui nasca prole pulp trash
di bassa lega,
plagia e nega,
cullandosi i pensieri
tra sorrisi bianchi di dentiere
che tutte le sere
lancia in un bicchiere
tintinnante dei suoi finti
ingegni.
Dimmi, tu, Brizzi,
cos'è che insegni?
E dove vai
con la mia tesi in tasca?
                                                                    Cheese, flash.



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giovedì 30 ottobre 2014

Passaggio al Kent©

Di Fremmy©




Tre minuti alle dieci e rallento, ho scommesso di voler raggiungere la meta oltre tempo limite per il pedaggio del ponte che soltanto dopo le dieci consente il passaggio free, mi accosto un pò in corsia emergenze e vago.
Il Dartford Bridge si erge lontano ed altissimo proteso a braccia aperte sul Tamigi, la notte è lo sfondo ultimo di un castello lasciato ormai alle spalle. Di fronte il Kent si allunga nel viaggio di ritorno nell'Essex.
La lancetta non si muove più, qualche minuto alle dieci. Decido di varcare comunque, sobbillato dai miei scalpiti di voler creare una falla nella fragile perfezione monarchica, dunque mi accingo e appropinquo.
Una breve domanda su come evincere le modalità di pagamento in diverse valute, visto che mancano soltanto due minuti alle dieci. Illuso, pensavo di interferire nella fluida praticità del tutto previsto e del comunque contenuto imprevedibile.
Mi viene chiesto di attendere i minuti utili a rendere il lavoro di ''viaggi insoluti'' un dispiego di energie fuori orario senza straordinario pagato: sono riuscito, siamo riusciti, io e la donna della mia vita, ad allungare un intervallo e prosciugare un'azione utile all'ordine.
Dato che non abbiamo spiccioli e non si può pagare con la carta, e non possono farci passare perché mancano due minuti, ci dicono di accostare e attendere. Arriva una macchina della polizia. Dobbiamo seguirla. Una manciata di rotonde e semafori e si torna al punto di partenza, proprio davanti all'ingresso del ponte, da cui siamo partiti. Ora però una luce verde ringrazia e dice di essere ''free, thank you''. Basito mi chiedo dove ho dormito e cosa avrò ingerito per avere quella strana sensazione di tepore mentre stringo la mano della mia anima gemella.
Un sogno in bagno, un bagno mentre sogno ed un ponte mentre percorre attimi di solitudine e tunnel dove gira il sole e la luna dice ''cheers mate''.
L'Essex dà il benvenuto al Kent dall'alto, ed il contrario si svolge con la testa sotto l'acqua di un fiume che trafigge il cielo di nuvole cupe e sconnesse come assi di un quartiere vicino al lato B di esistenze di invisibili e vulnerabili persone.

Ora la procedura è migliorata e più scorrevole, si avvale di una cartolina gialla sventolata all'ufficiale di turno che saluta con un pacco di biscotti senza glutine ed una tisana all'infuso di termini e condizioni rispettate, accettate e testate senza giro di zio Peppe.

Il guardrail è ricurvo e talvolta ammaccato dalla foga di qualche sabato sera con Jack e Glen invasati a vomitare nel fiume di una prospettiva triste e illuminata dai fari di lucciole simili a libellule nella palude di ghiaccio del frigido azzurro spento.

La strada di casa è ansiosamente ripetitiva, ma la mano nella mano di chi mi sta accanto mi dà il senso del dover fuggire dai sensi esterni alla mia anima limitrofa e gemella.

Moralmente è stravolto il senso del vagare dal riservarsi un posto tra due caselli ed una tornata inverosimile di U contorte e annoiate, mi precipito e cado sul rogo.


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martedì 28 ottobre 2014

Gramsci 2017... e la sinistra digitale 2.0




Il futurista Roberto Guerra rilegge Gramsci, Marx,  Majakoskij, Marinetti…Wilde,…  Reich, Fromm, Marcuse, Deleuze-Guattari, Baudrillard.. Berlinguer, Pasolini, Cacciari, Renzi e Beppe Grillo…

Nell'ebook per Armando editore anche una intervista a Giuseppe Manias de La Biblioteca Gramsciana di Ales..

Gramsci 2017 Dopo Berlinguer... Renzi, Grillo:  per una sinistra italiana nell'era di Internet -
dello scrittore  futurista  Roberto (o Roby) Guerra (già autore sempre per Armando di Futurismo per la Nuova Umanità...e membro de La scuola romana di filosogfia politica), è stato appena edito in eBook dalla prestigiosa editrice romana Armando editore, specializzata in scienze sociali e testi universitari.
Guerra rilegge per via letteraria e futuribile certa storia del progressismo italiano storico aggiornandolo alle news contemporanee di .. Matteo Renzi, dialetticamente anche verso Beppe Grillo, come sintomo mutazione del web anche per la politica italiana (Non quello NO TAV o ecoluddista). Focus su un Gramsci poco ancora approfondito, almeno in chiave mediatica e futuristica,  certe intuizioni di Gramsci sul futurismo e i suoi moniti per un Partito non dogmatico, ma attento al divenire mediatico (all'epoca nascente) e storico, capace di ascoltare i bisogni e i sogni nuovi del popolo, oggi in particolare il People 2.0 dopo la Internet revolution....
Il tutto articolato in termini conoscitivi e in certo futuribile contemporaneo al passo con certa scienza sociale recente e attuale.  Capitoli ad esempio sul sociologo della scienza  - di sinistra - Riccardo Campa (Univ. Jagellonica, Cracovia) e sul Centro Studi sul Futuro IIF di Roberto Paura (Napoli, nonchè su Vitaldo Conte, critico d'arte delle ultiem avanguardie estreme (Belle Arti, Roma). Da segnalare nel volume eBook un breve saggio del futurista anarchico Antonio Saccoccio (Tor Vergata Roma) su Renzo Novatore., una intervista significativa  dell'autore a  Giuseppe Manias, curatore de La Biblioteca Gramsciana, a Graziano Cecchini su Gramsci e il futurismo, a Sandro Giovannini sull'urfuturismo poetico-filosofico.
Ovviamente un testo controcorrente e originale e provocatorio, un recupero del Gramsci ecc secondo Guerra non ancora veramente storicizzato, ma anche Berlinguer ecc: polemico, contro certa vulgata e certo ideologismo-passatismo ancora prevalente.  Un testo con zoom innovativi sui vari Marx...  Pasolini, Cacciari sugli stessi ovviamente Marinetti e  Majakowskij  come futurismo sociale rivoluzionario.
Il Gramsci di Guerra è anche.. già stato presentato in anteprima nel giugno 2013  alla Biblioteca Gramsciana di Ales in Sardegna (luogo natale di Gramsci!) a cura di Giuseppe Manias per un convegno sul futurismo contemporaneo, lo stessp Graziano Cecchini in live set,  discusso in convegni su Gramsci a Salerno dal crtico d'arte Marcello Francolini , segnalato da media nazionali e siti rilevanti,  ad esempio Il Tempo e la Storia di Roma, a  cura di Roberto Bonuglia, giovane associazione culturale romana già premiata dallo stesso presidente G. Napolitano.

Questo breve saggio- secondo Guerra -  “…illustra le potenzialità di una nuova sinistra 2.0 dell'era di Internet, finalmente anti-ideologica, contro le derive sia dell'estrema sinistra nichilista(come già proclamò Berlinguer)  e certi eccessi ecoluddisti e acritici terzomondialisti, , dialettica verso il pensiero evoluto liberale/conservatore e cattolico,  per una nuova visione della società della conoscemza di memoria socialista e nello stesso tempo popperiana., contro il pensiero unico che inquina eccome ancora sia la sinistra storica, sia la necessaria, in democrazia, complementarietà conservatrice.  Per una nuova rotta metaculturale e metapolitica finalmente oltre il novecento ideologico ben noto, sempre un virus in Italia.  In tal senso il primo novecento ci illustra ancora - con diverse sue modulazioni incompiute o poi degenerate, come profondo archetipo, nodi del pensiero italiano progressista ma non solo tutt'oggi poco assimilati dal convenzionalismo storico e sociologico.  Il dinamismo di Renzi, un poco anche  l'esuberanza postweb dello stesso Grillo, pur inaffidabile sul piano strettamente parlamentare, in tal senso sono segni live in ogni caso di mutazione dal Novecento all'era del web. Il discorso riguarda anche certa tradizione socialista, compreso, piaccia o meno, il primissimo fascismo di sinistra, sia le stagioni di Craxi e persino dell'ex premier liberale Berlusconi, sullo sfondo anche l'antipartitocrazia dei primi radicali di Pannella,  non ultimo il grande esperimento incompiuto di Berlinguer e Aldo Moro, neoumanistico, all'epoca le ancora recenti  provocazioni anche ma quale dignità umana e futuribile msiconosciuto  dei vari Reich, Marcuse, Fromm e certa psicosociologia contemporanea. Tutta- se si vuole una tradizione della sinistra troppo anticipatoria (nel senso e nelle congetture, utopica e neoutopica, anche il Wilde straordinario dell'Anima dell'Uomo sotto il socialismo, se si vuole diversamente letteraria), un'altra storia della sinistra neoprogressista possibile...".
Futurismo rottamatore?

 VIDEO PROMO


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