lunedì 30 settembre 2013

La vita ti scuce


Di Maria Antonietta Pinna

Scavano l’anima i globi ghiacciati

nell’intenso preludio della morte

del giorno,

il cadavere inerte a terra

mi guarda con

le pupille stinte in armature di cielo

che sferra

due segni orizzontali

di diafane labbra.

Non sembrava vero

il tripudio funereo di mani intorno alla testa spaccata,

il sangue che esce,

l’ansia e il terrore che cresce.

Ho raccolto il suo caldo cervello.

Eppure un tempo era vivo,

era bello,

una guerra vestita di luce e di nero.

La vita ti scuce,


fratello.

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Rimetti a noi le nostre tenebre


Di Gabriel Lure



Rimetti
a noi le
nostre tenebre
venga il tuo
regno dopo
l'intemperie
a svernare la
noia a seminar
quiete ove
anche la tua
gloria non
ha requie
venga il tuo
regno non
a breve sì
che possa il mio
ego svuotare
le mie trafficate
vene perchè
tu che sei
nei cieli non
conosci giorni
ne miti inverni
dacci oggi
il nostro pane
indebitato
a noi che per
sogno o reato
gridiamo
a stento al
miracolo sia
benedetto il
tuo nome
che non è macchiato
dal castigo del
peccato a te
che nulla è
giudicato sverna
la mia anima
anelita dal
passato e non
indurci in astrazioni di
fato perchè per
tre volte
abbiamo inchiodato
il giglio perfetto
che c'ha mondato
il fiato e liberaci
dal caso e dalle
turbe del male
così
che il tempo
non sia moneta
di scambio per
ogni reato
sol sognato
amen


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mercoledì 25 settembre 2013

La “teen fiction” nel mirino dei censori



DivietoLa libertà d’opinione, e soprattutto quella d’espressione, continuano a tutt’oggi ad essere minacciate, quando non subiscono attacchi deliberati e sistematici. Negli Stati Uniti è in corso un’iniziativa, chiamata Banned Books Week, che durerà fino al 28 settembre, organizzata dallaAmerican Library Association e che si propone di affrontare la questione, spinosa, dei libri rimossi da programmi scolastici o da biblioteche, su richiesta di una o più persone.
Come ha riportato la stessa American Library Association, si è notato un importante aumento del numero di richieste di questo genere, soprattutto in relazione al genere che ormai abbiamo imparato a chiamare young adult, il quale si rivolge a lettori in piena età scolare, e mette in scena problematiche relative all’adolescenza, alla crescita e al rapporto, spesso conflittuale, col mondo dei “grandi”.

Secondo tali novelli inquisitori, i riferimenti alla sessualità, al suicidio, all’alcol e alle droghe, tra gli altri argomenti “osceni”, sarebbero inappropriati e, in potenza, lesivi per i giovani lettori. Del resto, se guardiamo ai libri che hanno ricevuto più reprimende negli ultimi anni, troviamo nomi eccellenti: la saga di Harry Potter su tutti, ma anche Uomini e topi di John Steinbeck, e la serieQueste oscure materie di Philip Pullman.
Solo polemiche sterili, o riflessioni necessarie per comprendere lo stato dell’arte delle espressioni artistiche letterarie, o meglio, il modo con cui certe opere vengono “ricevute” dal pubblico?


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martedì 24 settembre 2013

Inutilità

Di Gabriel Lure



Ecco i vicoli
scalzi i balconi
abbacinati
i lenzuoli
impiccati
e gli ultimi
lasciti
fra cicatrici
d'angoli
prego
di respirar
osse
fra gli
scandali
come uno
strascico
di sguardi
lasciati
attraverso
il letto
fra i peccati
sì che
la malattia
mi colga
sì che
la vita mi
sperda
in quell'infinita
requia che
son tutte
le carezze
scarse

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lunedì 23 settembre 2013

Dinosauri in aforismario semplice

Di Maria Antonietta Pinna



Vorrei vivere in un età in cui un aforisma possa essere barattato con un pezzo di carne di dinosauro. Teoria dei bei tempi mai stati.

Una società in cui per vivere bisogna fare ciò che non si sa fare, è per forza di cose malata.

Amiche che si preoccupano per te finché non hai problemi, quando inizi ad averne smettono di preoccuparsi. Legge del non coinvolgimento emotivo.

Il pensiero di avere pensieri è più deprimente dei pensieri stessi. Teoria del tavor.

La chiesa sotto sotto, il pannolino di Dio…


Il gap tra le proprie esigenze libertarie e le imposizioni del super ego fa flippare i neuroni. Teoria del tilt.

Quasi tutti i burberi sono teneri, ma i teneri non sono burberi. Teoria del guscio.

La grazia della creazione artistica che fa vivere dentro un mondo meraviglioso, si paga con le ferite del reale.

Un disequilibrio costante è un equilibrio nell’ottica particolare del non sense egosintonico. Psicopatologie.

I farmaci anti ansia sono come i tappi nelle orecchie dei compagni di Ulisse, peccato che le sirene cantino lo stesso.


L’artista non butta via niente, neppure il dolore o l’angoscia che riutilizza in altra forma dopo aver sentito.

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venerdì 20 settembre 2013

Vita, che ti chiedo sentimento...

Di Michele Cristiano Aulicino



Vita, che ti chiedo sentimento,
e tu rispondi fica, e vizi, e morsi,
e cadute, io mi inchino,
come un dio che sosta alla tua ombra,
al tuo crinale, mi piego, e aspetto.

passeranno in fretta i giorni della carne.
e quando non chiederò che fica, lo so, 
beffarda, mi affogherai col sentimento,
e sarò ancora lì, ancora testa bassa,
ad ingannare il tempo, nella rincorsa,
l’incidente, il desiderio, lo scontro.

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giovedì 19 settembre 2013

Pisciami eroina sulle lacrime

Di Gabriel Lure





pisciami
eroina sulle
lacrime
mescola le
mie carte
disperdi l'anime
e lasciami un
sospiro che
sappia di
vertigine e
bilico
perchè non
c'è mai
stato sull'ombra
equilibrio
scava come
scavano i passi
ed indossa la mia
fossa senza
mai baciarmi
è questo il
mio vizio divino e fame
che non m'ha
svezzato che
non ho mai
tradito anche se
non l'ho amato
e quando la fine
avrà inizio
non dir che
m'hai
tradito con altri
tagli perchè
nessuno
l'ha
mai stabilito che
si vive per
indossarlo
l'oblio che
sputano gli
angeli la
bugia del
paradiso

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martedì 17 settembre 2013

Sogni (da Utensili sparsi)

Di Maria Antonietta Pinna


Il mattino impiccato

ad una punta di stella

sanguina cori interplanetari

di sogni caos inespressi,

miracolo del riposo notturno,

e poi ritorna agli abbecedari

spessi e ordinati,

 raggelando

il cuore di Ecate di mine esplosive

in horror da avanspettacolo.

Sogna la notte

dentro lo spazio infinito,

scarta le stive segrete del mondo

e lo rende pulito pulito

dai calcoli biliosi dell’alba.

Muore di fame la notte

dentro il suo guscio di platino fine,

poco incline alla sostanza del tempo.

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Al di là della destra e della sinistra (letture estive)






Forse è un’abitudine rimasta dai tempi della scuola, ma, nonostante il calendario, per 
me l’anno nuovo comincia il primo settembre. Mi prende una sorta di malinconia, di voglia di tracciare bilanci e cominciare una vita nuova.
Mi risveglio con il panico delle cose da fare e il rimpianto dei momenti perduti; poi all’improvviso, mi ritrovo a ottobre, prigioniero della consolante routine del quotidiano e tutti i buoni propositi scompaiono nel nulla. Dell’estate non rimangono che foto e letture, alcuni da dimenticare, alcuni romanzi che mi sono capitati tra le mani non valevano la carta su cui erano stampati, altri che mi hanno arricchito.

Il primo è La Nuova Oggettività al di là della Destra-Sinistra, a cura di Sandro Giovannini e Roby Guerra, pubblicato da La Carmelina Edizioni che raccoglie numerose interviste a intellettuali eretici, per tracciare un ritratto dell’attuale cultura italiana.
A differenza di quanto strombazza Bernard-Henri Lévy, non è vero che l’Italia è stata deculturizzata da un modello politico e sociale chiamato berlusconismo: anche se questo ha avuto miriadi di difetti, ha permesso, rompendo parzialmente il legame tra cultura e politica, la fine dell’intellettuale organico e cortigiano tanto presente nella nostra storia.
L’intellettuale che, per un prebenda, come un pupazzo apriva bocca, infiocchettando con belle parole i borbottii del potente di turno: grazie al fatto che il Potere ha trovato forme più immediate di propaganda, questi, pur non svolgendo ancora nella sua pienezza il ruolo di coscienza critica della Nazione, in qualche modo si sta avvicinando alla fusione di l’azione, filosofia e l’arte, tanto agognata da Sartre.
Fusione che in Al di là della Destra-Sinistra è un tema unificante delle varie riflessioni, da cui però appare il vero limite concettuale dell’intellettuale italiano: non avere il coraggio di andare oltre i confini del pensiero del Novecento.
Le voci presenti nel libro fanno riferimento o al postmarxismo della Scuola di Francoforte o al Futurismo o allo Strutturalismo: movimenti fecondi e venerandi, ma appartenenti a un Passato che non può più tornare, perché legato a diverse condizioni storiche.
Possono fornire spunti di riflessione, essere trampolini per gettarsi verso il Futuro, ma in prigioni dogmatiche. Sapere Aude, scrisse Kant. Dovremmo far nostro il suo motto, per ripensare il Mondo e le sue rappresentazioni.
Ma con quali strumenti concettuali? Uno spunto può venire dal secondo compagno di letture di questa estate, “L’ARCHITETTURA DEL CONTINUO” DI LARS SPUYBROEK, con cui Deleyva Editore prosegue la sua meritoria missione di svecchiare la nostra polverosa visione del mondo.

Mi si potrebbe contestare il fatto che essendo un libro settoriale, per un pubblico specifico, a chi dipinge, riflette e scrive poco potrebbe interessare: uno storico, un pittore, un filosofo difficilmente progettano edifici.
In realtà ciò che conta è la filosofia che è alla base del lavoro di Spuybroek: un nuovo umanesimo, basato sulla centralità dell’Io, non posto in contrapposizione al Mondo, ma in continuità dialettica con questo. L’uomo è misura di tutte le cose non perché non esiste una realtà oggettiva e conoscibile, ma per il fatto che si riappropria del contesto in cui vive, ridefinendolo secondo le sue aspettative e esigenze, senza delegare questo compito a entità esterne.
Così il nuovo Umanesimo è sintesi di libertà e responsabilità. Il suo simbolo è il network che continuamente muta e si adatta, in cui alla contrapposizione si sostituisce la condivisione.

La terza lettura, a prima vista non in linea con le precedenti, è Investire nell’Arte del professor Claudio Borghi Aquilini, libro che è qualcosa di più di un manuale d’istruzioni per chi vuole diventare collezionista.
Al di là degli excursus sulla storia del collezionismo o degli approfondimenti sull’arte contemporanea, il libro del professor Borghi è un bagno di realismo per chi bazzica nell’Arte: chi più o chi meno tende a dimenticare la dimensione economica che vi è alla base.
L’intellettuale italiano, chiuso nella sua torre d’avorio, ha sempre cercato di sfuggire alla Realtà concreta: invece, se vuole agire, deve immergersi in essa.
Per agire, serve conoscere: senza avere idea del Mondo e delle sue strutture, continueremo ad affogare in chiacchiere velleitarie
- See more at: http://www.quaz-art.it/ita-articolo.php?id=200#sthash.XluNeKGd.dpuf

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sabato 14 settembre 2013

Qui piove sempre



Di Alessandra Morticia Piccoli



Qui piove sempre A te che senti l’odore
di un pasto friabile
che annulla la distanza
tra il tuo cuore
e i miei capelli
e mordi il tempo
quello che rimane
tra le righe segnate
dalle gocce sui vetri
perché qui piove sempre
a ricordarci che siamo 
anima e carne 
uomini e maiali 
santi e puttane
e accendi luci
spalanchi finestre
cercandomi ovunque
nella stanza tra le pieghe
mi guardi oltre il fumo
mi ami oltre confine
mi odi a parte tutto
per le mie pose sconce
e la mia intermittenza

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