domenica 31 marzo 2013

Marie Louise Von Franz Le Tracce del Futuro (Red..., Tea ediz. 1996) *recensione

 

Una pietra miliare (di silicio?) per certa Iper-scienza del XXI secolo? Le Tracce del Futuro. Divinazione e Tempo, di una delle allieve storiche più importanti di Jung, M.L. Von Franz, pur apparentemente datato, solleva tutt'oggi malìe e suggestioni poco inficiate dal successivo straordinario sviluppo delle Neuroscienze, sia dalla fisica contemporanea: evoluzioni che parrebbero consegnare la pur splendida poietica junghiana e seguaci alla mera storia della psicologia del novecento.
Invece, secondo noi, quasi una costante dell'opera stessa di Jung ( e della scuola junghiana), proprio il futuro in certo senso, per vie imprevedibili, quasi riattualizza la sconcertante ricerca da Jung stesso in poi...
La scienza contemporanea è sempre più prossima ad una sorta di mito senza mitologia, di religiosità cosmica senza Divinità varie... la psicologia stessa dopo il web deborda in ipotesi multitasking e di multindividualità che quasi riflette la danza archetipale premessa da Jung, Neumann, recentemente lo stesso Hillman e naturalmente la Von Franz.
Anzi proprio quest'ultima e nel libro in questione ha forse accelerato le intuizioni più “scientifiche” e futuribili del corpus junghiano: laddove effetti umanistici della scienza contemporanea riscoprono la grazia e la forza dell'immaginario o dell'immaginazione non estranea al metodo stesso (o almeno allo “spirito”) scientifico, ecco che l'idea strabiliante di una parallela matematica qualitativa e non solo quantitativa della Von Franz - pur sempre espressa più in parole simbolo che logico-analitiche- torna alla ribalta.
E poco importa se la ricercatrice forse più vicina allo stesso Jung, appunto, immagina tale matematica quasi romantica evocando storicamente input direttamente dal pensiero “tradizionale” cinese, matrici e quadrati magici inclusi... (ma in fondo non è il contro-metodo applicato di un certo fantastico Feyerabend, allievo ribelle tecnodada di Popper?). 
Oppure (ma in tempi insospettabili) gli stessi Maya con la stranezza dei loro Dei Numeri... Numeri considerati come archetipi dello spirito in senso planetario, peraltro.... suggerendo gira e rigira quasi un neopitagorismo come Ombra o immaginario della scienza stessa neopositivista, connesso o riflesso proprio dalla Fisica e dalla Matematica, Cibernetica all'epoca nascente, contemporanee, semmai, come accennato, ancor più aleatorie, probabilistiche, cosmiche o nanocosmiche, negli ultimi decenni, tra teoria delle Stringhe, multiversi, singolarità tecnologica... eccetera...
Ulteriormente, oggi la cibernetica è certamente quasi mistica in certo evidente stato nascente della Rete vista come potenziamento non solo mentale quantitativo ma anche qualitativo da navigatori e futurologi, Jung stesso associato alla Noosfera di un Teilhard de Chardin ma anche alla netsfera di un Steve Jobs per non accennare a certo dibattito postumano...
Che la Rete generi già – nonostante sia un sistema nervoso artificiale puramente binario per quanto complesso e gigante- potenziamenti affettivi e qualitativi (nel bene/male poco attualmente scomponibili) è un dato di fatto, forse... Kurzweil ed altri quando parlano di evoluzione singolare tecnologica forse più che a Coscienza e Intelligenza artificiali viventi, come probabile proprietà emergente, si riferiscono a modulazioni quantitative o al contrario qualitative?
O più semplicemente: quantità e qualità sono una danza sinergica, a seconda del relativismo dell'osservatore e -o del giocatore?
Naturalmente, quasi impossibile segnalare tutt'oggi il libro più ardito della Von Franz se non replicando il linguaggio paradossologico (diremmo ora in tempi post-post/moderni) quasi cifra dell'opera.. Eppure questo forse certo link insiemistico d'avanguardia magari non scopre una vaga e immaginaria scienza (e matematica qualitativa) avanti l'angolo, ma ne disvela significanti e archetipi almeno dal rinascimento scientifico già operativi, almeno dribblando certa inflazione dualistica cartesiana. Ma chi ha detto che la Scienza (come le Donne si diceva nel medioevo...) non ha un' Anima, che il Numero non è Spirito? L'Umanità tutta oggi nel vortice di Internet, riassumendo, non è quasi un clamoroso battello ebbro digitale?


RobyGuerra
 
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