martedì 12 febbraio 2013

Vampiro, poesia da "Ultrafanica", Maria Antonietta Pinna



Vampiro

Rugge la notte
nel mio antico sangue di vampiro
mentre le nuvole come cigni sfatti
scuri di gridi
mi cadono ai piedi sull’asfalto
camminando sul filo dell’ira
che ho dentro.
Salto da pubblicità mesmeriche
riviste e manifesti giganti,
eidetiche visioni
dentro patinate simboliche prigioni di massa.
Son qui, enorme e fittizio,
lo stimolo ultrafanico del bianco stupefatto
in auree di dentifrici
sbiancanti professionali autoreplicantesi,
stracciato da un tizio che passa
in una pozzanghera triste.

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