domenica 24 febbraio 2013

Tomaso Pieragnolo, La ragione imprecisa


















La ragione imprecisa

Attraverso le nude spoglie
di aride nomenclature,
sopra il ramo d'acque turgide
che trattiene bocche nubili
nel fondo dei suoi cupi corsi,
nell'orma di muti bipedi
che rissano nel nero fiore
della terrestre iniquità,
offriamo la parola al fuoco,
alle mille figlie tradite
che ardono in opulente prigioni,
al solco di terra strappata
dove giace il seme sterile,
al rigurgito del ferro che stride,
del piombo che cieco ci abbatte,
del rogo che snida le carni,
al barbaglio azzurro
dello schermo che ci annulla.
Oh disarmata, dispersa unità,
statica coesione di una stella
e di una goccia d'acqua,
chioma del freddo, estesa d'aria;
serbami, infine, la ragione
per cui due uomini siano soli
nella stessa dimora. 



Tomaso Pieragnolo da L'oceano e altri giorni, Edizioni del Leone, gennaio 2005.

Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci commento